Influencer marketing, come impostare una campagna di successo

Influencer marketing, a cosa serve, obiettivi e finalità.

La parola “influencer marketing” è ormai diventata pane quotidiano per chi lavora sul web e ha dei prodotti/servizi da vendere. Tempo fa esisteva il passaparola, la buona recensione di un amico che passava di bocca in bocca, tanto da generare un vero e proprio bacino di clienti. Ora, il concetto è rimasto lo stesso, è semplicemente la “piazza” di discussione ad essere cambiata. Le nuove generazioni devono essere intercettate sul web e nello specifico nei social network (Facebook, Instagram, Twitter, YouTube, Snapchat…).

 

Chi è l’influencer?

È una persona fisica più o meno famosa che ha creato una community fidelizzata in base a determinati interessi ed argomenti. L’influencer ha deciso scientemente di pubblicare e condividere con il suo network gran parte della sua vita, creando un’atmosfera familiare, innescando discussioni su svariati temi e influenzando le scelte (commerciali e non) dei propri followers.

 

Categorie di Influencer

  • Celebrities, parliamo di persone molto famose che hanno più di 1 milione di followers
  • Macro influencers, sono persone che condividono gran parte della loro vita e hanno raggiunto più di 500.000 followers
  • Middle Influencers, utenti che hanno raggiunto più di 100.000 followers
  • Long Tail, profili con meno di 100.000 followers

 

Come scegliere l’influencer giusto?

Prima di tutto, ci deve essere un’affinità di interessi ed argomenti. Di cosa si occupa questa persona, quali sono i suoi contenuti più rilevanti? È ovvio che se si tratta di un foodblogger, non possiamo proporgli una campagna sui prodotti cosmetici.

Il target dell’influencer deve essere in linea con il proprio target di clienti, è fondamentale chiedere, quindi, dati demografici sui follower della persona selezionata.

Puntare subito su Celebrities e Macro Influencer, non sempre è la scelta giusta. Dipende dalla campagna che si sta per effettuare. Molto spesso, i long tail con meno followers, creano un coinvolgimento maggiore rispetto a coloro che hanno un grande numero, un’audience elevata è spesso dispersiva.

 

I numeri

Secondo una ricerca di Launchmetrics si evince che il 65% dei brand moda ha attivato una campagna di Influencer Marketing (dato 2017) e che il 74% degli intervistati ha risposto che l’Influencer Marketing ha aiutato i brand ad incrementare le vendite.

Sensei Marketing rivela che il 74% delle imprese intende pianificare strategie di inflencer marketing durante il 2017 con l’obiettivo di promuovere conversazioni di rilievo, consolidare la reputazione del brand e determinare il comportamento e le scelte degli utenti.

Inoltre secondo le statistiche riportate da Tomoson, il 76% di marketer riconoscerebbe una netta correlazione tra influencer marketing e customer loyalty.

È giusto affidare la propria strategia di marketing ad un influencer?

La nostra risposta è sì, ma con le giuste precauzioni.

L’influencer deve essere perfettamente in linea con l’immagine del prodotto e del servizio offerto e deve utilizzare un tono di voce simile al proprio, così da poter attrarre la giusta clientela. Grandi numeri non si traducono in grandi risultati, se il proprio è uno small business per iniziare questa strategia sono utili anche i micro influencer, così da attivare una rete più capillare e organica.

 

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